Polignano a Mare - Mobilità sostenibile, pianificazione urbanistica e tutela del territorio sono stati al centro della seduta del Consiglio comunale di Polignano a Mare del 24 settembre.
Tra i provvedimenti approvati figurano la ratifica della variazione al bilancio di previsione 2026-2028, la convenzione per la costituzione del Consorzio di Gestione del Parco Naturale Regionale “Costa Ripagnola” tra Polignano e Monopoli, l’adeguamento delle norme tecniche di attuazione del Prg alle definizioni uniformi e il riconoscimento di un debito fuori bilancio.
Ampio spazio è stato dedicato al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), il cui percorso prosegue con l’obiettivo di definire una visione complessiva della mobilità cittadina sulla base dei dati, dell’analisi dei flussi e degli scenari tecnici.
Il piano dovrà prendere in esame traffico, sosta, parcheggi, mobilità pedonale e ciclabile, trasporto pubblico e accessibilità, fornendo all’Amministrazione e alla città gli elementi necessari per le future scelte.
«Su un tema così importante non possiamo procedere per interventi scollegati – sottolinea il sindaco Vito Carrieri –. Polignano vive dinamiche particolari, soprattutto nei periodi di maggiore presenza turistica, e abbiamo bisogno di conoscere con precisione i flussi e le esigenze del territorio».
Il percorso del PUMS sarà accompagnato da momenti di partecipazione e dovrà integrarsi con gli altri strumenti di pianificazione comunale, dal PUG al Piano delle Coste.
Costa Ripagnola, un passo verso il Consorzio di gestione
Tra i passaggi più significativi della seduta c’è stata anche l’approvazione della convenzione per la costituzione del Consorzio di Gestione del Parco Naturale Regionale “Costa Ripagnola” tra Polignano a Mare e Monopoli.
Dopo l’istituzione del Parco, la convenzione rappresenta un ulteriore passaggio verso la costituzione dell’organismo chiamato a gestire l’area protetta e a disciplinare i rapporti tra i due Comuni.
«È un risultato sul quale abbiamo lavorato a lungo – afferma Carrieri –. Costa Ripagnola non può essere soltanto un Parco sulla carta. Deve avere una struttura capace di tutelarlo concretamente, programmare interventi, intercettare risorse e costruire una prospettiva duratura».
Tra le priorità indicate figurano la tutela del patrimonio naturalistico, della costa, del mare e della biodiversità, insieme allo sviluppo di attività di educazione ambientale, conoscenza del territorio e forme sostenibili di fruizione.
PUMS e Costa Ripagnola rappresentano due percorsi distinti, ma inseriti in una più ampia strategia di pianificazione del territorio.
«Governare una città significa certamente affrontarne i problemi quotidiani, ma significa anche avere il coraggio di guardare più avanti – conclude Carrieri –. Stiamo costruendo strumenti che non appartengono a una singola amministrazione, ma devono restare a disposizione della città».